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Psico Ricerca

Non scordiamoci dei papa'!

 

 

Dott.ssa Silvia Ferretti

La saggezza del padre è il più grande ammaestramento per i figli.

Democrito, frammenti

 

Fin dall’inizio, da quando una coppia si accorge di aspettare un bambino, tutti si occupano della futura mamma, ma nessuno sembra dar peso a quanto accade nel futuro papà. Ciò è in parte normale, dato che i cambiamenti fisiologici e psicologici più evidenti avvengono all’interno di una donna; ma in realtà anche gli uomini si trovano a dover fronteggiare nuove esperienze e trasformazioni che la nuova situazione comporta, di fronte alle quali si trovano soli non potendo contare né sul riconoscimento, né sull’appoggio di qualcuno. Esattamente come le madri, anche i padri hanno gli stessi timori, quali senso di inadeguatezza, paura della nuova situazione, fantasie sui bambini, bisogno di rassicurazione e di condivisione. Anche per loro, la nuova situazione impone un cambiamento, nel senso di sé, nello stile familiare e sociale, nelle prospettive di coppia; eppure non sembra accorgersene nessuno, molto spesso neppure la compagna. In questa sorta di “deserto relazionale”, anche il padre potrebbe facilmente cadere in una depressione post partum che, invece, siamo abituati ad associare solo alle madri, e a questo punto possono aprirsi varie strade. I papà, infatti, possono arrendersi ai sintomi depressivi e chiudersi nella loro emarginazione disinteressandosi alla nuova situazione. Molto spesso può accadere che essi rivolgano le loro attenzioni all’esterno, concentrandosi su altro, il lavoro, gli hobbies, ecc…

 

 

 

Oppure può accadere che i padri, per non sentirsi esclusi, cerchino di sostituirsi alle proprie compagne svolgendo esattamente i loro compiti, quasi “maternizzandosi”; così facendo, però, rischiano di privare il bambino delle importanti funzioni paterne di cui ha bisogno tanto quanto quelle materne.

In altri casi, i papà invece possono assumere il ruolo di sostegno e di mediazione, recuperando il loro senso di sé, il proprio valore, l’autostima e il loro ruolo accanto alla propria compagna. Infatti, la posizione un po’ marginale del padre potrebbe trasformarsi in un punto di forza: egli può giovare di una visione assai più ampia poiché può osservare dall’esterno il rapporto tra la mamma e i bambino senza perdere di vista la realtà esterna. Può essere un valido ed amorevole sostegno non solo dall’interno, favorendo il legame madre-bambino, ma anche da e verso l’esterno. Ad esempio, può ricordare l’esistenza di altre esigenze oltre a quelle del legame tra i due, come favorire il ritorno della compagna ad aspetti personali e di vita che la maternità spesso rischia di lasciare in disparte, può rivolgere l’attenzione al bambino assicurandosi che fin dall’inizio acquisisca il senso di regole relazionali. Può dunque porsi come premuroso mediatore e contenitore di bisogni di madre e bambino, e dare in questo modo specifico contributo nella condivisione della genitorialità, valorizzando se stesso, e suo ruolo all’interno della nuova famiglia.

 

 

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