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Psico Ricerca

La forza dell'ironia.

 

 

Dott.ssa Giorgia Aloisio

 

Ci sono giorni, settimane, periodi durante i quali ci sentiamo tristi, pessimisti, arrabbiati; basta poco per farci 'saltare la mosca al naso', perché si generi un malumore o un vero e proprio diverbio con l'altro. Momenti più o meno bui, passeggeri, certo, non collegati a tragedie o disastri, ma comunque momenti durante i quali non riusciamo a trovare nulla di buono in ciò che facciamo e in quello che ci sta attorno.

 

Una volpe in un momento critico.

 

Quando si tratta di semplice insoddisfazione, di temporanea impossibilita' di rasserenarci, spesso ci accorgiamo che può bastare un piccolo input per farci sorridere e quasi dimenticare la nostra tristezza: l'atteggiamento buffo di un animale domestico, la visione di una candid camera esilarante, l'incontro con una persona particolarmente divertente. In questo modo, il peso dei nostri affanni, dei conflitti interiori, sembra quasi farsi più leggero. Incredibile! Un momento prima tutto ci sembrava nero, poi è bastato un evento fortuito, anche sciocco, per far risalire il termometro del nostro umore. Miracoli? Non direi; al contrario, credo che sia fondamentale, quando ci troviamo in mezzo alle 'intemperie', riuscire a riconnetterci anche per pochi istanti alla nostra sfera 'erotica' in senso ampio, riuscire cioè a trovare un motivo di piacere e distogliere l'attenzione da ciò che ci tortura e che, magari, a ben vedere, non possiamo neanche cambiare.

 

 Il benessere di una bella risata sul volto di un uomo anziano

 

Pensare a qualcosa di divertente, rileggere un testo allegro, fare un gesto comico, costituiscono una tecnica comportamentale niente affatto spregevole, anzi, direi che rappresenta un'ancora di salvezza che persino uno psicoterapeuta di altro orientamento potrebbe, di tanto in tanto, abbracciare e far abbracciare ai propri pazienti.
Quante volte è capitato anche a voi, sui mezzi pubblici o di fronte ad estranei, di ricordare quella volta in cui vostro cugino è uscito di casa in pantofole o di ripensare a quel video di tacchini impazziti all'attacco degli esseri umani ... e non siete proprio riusciti a trattenere una risatina … in effetti, in alcuni casi, basta appena il ricordo di un evento buffo per farci tornare in quel mood e spazzare via il disagio, quanto meno temporaneamente.

 

  

L'ironia, in psicologia, è definito 'meccanismo difensivo', una misura che le persone prendono per proteggersi dall'angoscia, o comunque da situazioni di disagio: nelle liste più volte realizzate dai ricercatori che hanno tentato di catalogare le difese della psiche, l'umorismo è in vetta alle classifiche, rappresenta cioè uno dei modi più evoluti, maggiormente utili all'adattamento, una delle modalità più 'mature' di reagire ai conflitti. L'ironia è una dinamica che inizia a fare la propria comparsa in età adolescenziale e si affina poi in età adulta. Secondo la Defensive Functioning Scale del DSM-IV, l'umorismo è quel meccanismo in base al quale 'il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni ed esterni mettendo in rilievo gli aspetti divertenti e ironici del conflitto o del fattore stressante'.
Di questi specifici meccanismi si è lungamente occupata Anna Freud, la figlia del celebre fondatore della psicoanalisi: la Freud, addirittura, è stata la prima analista a creare una classificazione delle difese.
Grazie all'umorismo e alla scarica rafforzante della risata, ritroviamo l'energia e la vitalità per fronteggiare momenti critici e, a volte, riusciamo a trovare soluzioni creative che ci sarebbero sembrate impensabili, prima di quel momento. Con l'ironia riusciamo a guardare le nostre debolezze con bonarieta', accettando i difetti e gli errori ai quali ognuno di noi non puo' sfuggire.

 

Un ritratto di Anna Freud.

 

Gli antichi ci insegnano che in medio stat virtus: non esageriamo mai, quindi, nell'impiego delle medesime difese, perché un uso massivo di questi meccanismi può rivelarsi non funzionale. Trasformare qualsiasi tipo di difficolta' in una burletta, ridere di qualsiasi evento accada non è sano. Freud sosteneva che le difese 'servono allo scopo di tenere lontani i pericoli … ma questi stessi meccanismi possono trasformarsi in pericoli' (da Analisi terminabile e interminabile). E se a suggerirlo è stato proprio lui, qualche ragione doveva pur averla ... !

Una risata divertita e sonora, quindi, può fare molto bene: a noi … e agli altri! Non trascuriamo mai questi aspetti dell'esistenza e le modalità che ci aiutano a vivere con maggior ottimismo e fiducia.

 

LINK UTILI


Anna Freud, L'Io e i meccanismi di difesa (1967) Giunti Editore.
Lingiardi V., Madeddu F. (2002) I meccanismi di difesa, Raffaello Cortina Editore.

 

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