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Psico Attualità

Il poliamore: è possibile amare più persone allo stesso tempo?

 

Dott.ssa Silvia Ferretti

 

 

Credo sia capitato a tutti/e, almeno una volta, di domandarsi se sia possibile amare due persone contemporaneamente. Ebbene, la risposta sembra essere un banale e semplice “sì”. O per lo meno lo è per alcuni/e che hanno sposato questa “nuova” filosofia del poliamore. Il termine “poliamore” significa “amori molteplici” e fa riferimento alla corrente filosofica secondo la quale una persona può avere contemporaneamente più di una relazione intima e/o sessuale, eterosessuale o omosessuale, nella piena consapevolezza di tutti i partners coinvolti. Sembrano, dunque, bandite parole come adulterio e gelosia, poiché tra i membri della relazione esiste un accordo tacito e consapevole. Il termine “poliamore” è stato coniato indipendentemente da più persone, tra cui Morning Glory Zell-Ravenheart che introdusse il termine «relazione poliamorosa» nel suo articolo A Bouquet of Lovers nel 1990; ma possiamo essere quasi certi che le relazioni poliamorose sono esistite da prima che venisse coniato il termine.

 


Cerchiamo di capire di cosa si tratta, perché, nonostante il termine un po’ “losco”, non c’è nulla di perverso, ma appare tutto “alla luce del sole”. Innanzitutto non esistono coppie, ma triadi o tetradi, che in alcuni casi vengono chiamate “polecole”. In questo senso, il poliamore sembra sfatare il mito delle favole che tutti noi conosciamo secondo le quali il principe e la principessa vissero assieme per sempre felici e contenti, o perlomeno è allargata ad altri principi e principesse…Amare più persone è possibile, così come è possibile amare più di un figlio allo stesso modo, o due amici. Che poi ci sia anche il sesso sembra essere solo un dettaglio. Anche il tradimento assume significato diverso, poiché la relazione con un altro partner fa parte proprio della costituzione della polecola. Per i poliamorisisti, dunque, tradire significa venir meno ad alcuni patti impliciti, ad esempio allacciare relazioni con altre persone senza il consenso dell’altro/altri partners, o quello che viene chiamato safer sex, relativo all’uso di precauzioni da prendere in caso di rapporti intimi con altre persone. Quest’ultimo punto va stabilito prima per ovvi motivi, anche perché i poliamoristi non escludono affatto la possibilità di crescere dei figli in una famiglia allargata, o meglio, in una famiglia poligenitoriale. Appare chiaro che il concetto di gelosia per i poliamoristi è bandito, piuttosto esiste il suo contrario, la compersione, che consiste appunto nel gioire di fronte alla felicità del proprio partner per qualcosa di esterno.

 


La realtà dei poliamoristi, nonostante si stia diffondendo molto negli ultimi tempi anche in Italia, appare molto lontana dalla realtà a cui siamo abituati, dai valori che ci sono stati trasmessi, dalla nostra società. Insomma, giusto o sbagliato, condivisibile o meno, il pluriamore forse non è pronto ad un totale “debutto in società”. Pensiamo a quanto sarebbe difficilmente accettata, e all’impatto che avrebbe su di noi: sicuramente ci stupiremmo molto meno se un nostro conoscente ci confidasse che ha tradito sua moglie piuttosto che ci dicesse che lo ha fatto con il pieno consenso di quest’ultima!

 

La leader del movimento dei poliamoristi, Morning Glory Zell-Ravenheart, all'anagrafe Diana Moore (1948 - 2014).  

 

Link utili:

- Poliamore Italia

- Link ad una trasmissione della ABC (in Inglese)

 

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