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Psico Attualità

OTTOBRE: il mese del benessere psicologico

Dott.ssa Silvia FerrettiDott.ssa Giorgia AloisioDott.ssa Alessandra Paladino

    

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità recita così: ‘La salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia’.
Molto spesso, soprattutto in Italia, la salute psichica viene ritenuta poco o nulla importante, trascurata, come messa da parte: che grave errore! Quante volte, invece, uno stato di equilibrio psicologico permette di combattere e, addirittura, vincere un disagio fisico (una malattia, ad esempio) o sociale (un conflitto in ambito lavorativo)! Da sei anni il mese di Ottobre è dedicato alla promozione del benessere psicologico: proviamo ad esplorare questo incredibile, spesso sconosciuto mondo!

 

Amore e Psiche.

 

Per molto tempo siamo stati abituati a pensare ‘mente’ e ‘psiche’ come due entità separate, mentre oggi sappiamo che si tratta di due ‘facce della stessa medaglia’: come due estremi che si incontrano, la mente – res cogitans, per dirla con Cartesio, dunque la parte più impalpabile di noi – e il nostro organismo – res extensa, quella cioè che ha una propria estensione spaziale – lavorano di concerto e si influenzano reciprocamente. La visione delle due ‘parti’ come separate, è stata ormai superata dalla concezione olistica dell’essere umano, più veritiera e completa. Già la medicina pitagorica (VII secolo a.C.) aveva interpretato il disagio come una sorta di ‘rottura’ di un equilibrio tra microcosmo e macrocosmo, lasciando intendere che l’individuo è in qualche modo interconnesso con le proprie parti e con l’universo nel quale vive. In epoca moderna, gli studi che Sigmund Freud ha dedicato all’isteria – una condizione nella quale la fisicità riveste un ruolo-chiave dal punto di vista sintomatologico – hanno evidenziato e rafforzato l’importanza di questa unione corpo-psiche.

 

 

Un esempio lampante di quanto questa connessione sia intensa e irrinunciabile è rappresentata dai disturbi psicosomatici, condizioni attualmente molto diffuse soprattutto nel mondo occidentale: parliamo di psoriasi, alopecia, asma, disturbi gastro-intestinali, alcune forme allergiche e certi tipi di aritmie cardiache.

In questi casi la psiche si esprime attraverso il corpo, il quale si fa portavoce di un malessere interiore che, attraverso la psicologia, può essere analizzato ed elaborato.

Ma cos’è la “psicologia”? È la disciplina che studia i processi psichici, sia consci che inconsci (pulsione, attaccamento, bisogni, motivazione, emozioni e personalità). Inoltre analizza i meccanismi mentali dell’individuo (percezione, attenzione, intelligenza, memoria, immaginazione, pensiero, linguaggio e coscienza), il comportamento umano (individuale e di gruppo) e i rapporti tra individuo e ambiente circostante.

La psicologia è basata sul metodo scientifico e ricopre tutte le aree della vita di una persona: ne sono un esempio la psicologia scolastica, la psicologia del lavoro, la psicologia dello sport, la psicologia militare, la psiconcologia, la psicologia dell’handicap e la psicologia forense.

In alcuni casi, come nelle condizioni di psicopatologia, si rende necessario abbinare alla consulenza psicologica una vera e propria “psicoterapia” che consiste in un trattamento terapeutico attuato con mezzi prettamente psicologici e fondato su un processo interpersonale (psicoterapeuta-paziente) calibrata sulle caratteristiche di personalità del paziente; la psicologia e la psicoterapia si differenziano dalla psichiatria che è una disciplina medica ed è focalizzata sull’intervento di tipo farmacologico.

  

R. Magritte: Philosopher's lamp (1936).

 

Dunque il ruolo che la psicoterapia si prefigge è quello di promuovere il cambiamento, ed è proprio quest'ultimo, probabilmente, che spesso genera paura e ritarda, o addirittura ostacola, la richiesta di aiuto. Avere paura è una reazione sana e legittima, un'emozione naturale, ma quando essa ostacola o paralizza tutte le aree della nostra vita è necessario intervenire. Comprendere di avere bisogno di aiuto e soprattutto ammetterlo a se stessi, è un processo difficile e talvolta lungo da realizzare. Spesso le resistenze che allontanano dal sano processo di cambiamento sono salde e forti, e rischiano di far perdere molte occasioni di crescita e di benessere per noi stessi e per chi ci è accanto. A questo punto la sofferenza diventa patologica.
L'efficacia della psicoterapia è ampiamente dimostrata da numerosi studi e dati statistici, basti pensare al beneficio che si riceve nel momento in cui si può contare sull'ascolto di qualcuno e al sollievo di sapere che non si è soli con la propria sofferenza.

Il vero dolore non è all'interno di uno studio di psicoterapia, bensì fuori, in coloro che non hanno trovato la forza di ammettere le proprie debolezze e successivamente di porsi in una condizione di richiesta di aiuto. Il viaggio verso il cambiamento e verso l'ignoto è sicuramente complesso e doloroso e richiede un grande atto di coraggio, di fiducia nell'altro, ma anche un grande atto d'amore nei confronti di se stessi e di chi è vicino.

“Tramite la psicoterapia il terapeuta aiuta il paziente a riscrivere le note per comporre una nuova melodia e, su questa nuova melodia, reinventare i passi, gli schemi e la scena per poi giungere a produrre una nuova coreografia. In questo modo è possibile sostenere il paziente nel danzare la nuova vita” (A. Paladino).

 

 

Due ballerine in giallo. E. Degas

 

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