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Psico Attualità

I segni del bullismo.

Dott.ssa Alessandra Paladino

 

Il bullismo è un fenomeno che interessa la società dall’inizio degli anni ’70 e che si è diffuso sempre più dilagando in tutti i contesti sociali interessando una fascia di età sempre più amplia.
Con il termine bullismo si intende una forma di condotta violenta caratterizzata da intenzionalità, persistenza nel tempo e asimmetria nella relazione. Vale a dire un'azione intenzionale eseguita al fine di arrecare danno alla vittima, continuata nel tempo e caratterizzata da uno squilibrio di potere tra chi compie l'azione e chi la subisce.

 


Queste azioni possono includere aggressività fisica, biasimi verbali, forme scritte offensive, discriminazioni dal gruppo dei pari, molestie, plagio e altre coercizioni come il cyber-bullismo (tanto di moda oggi!!!).
Nei primi anni di studio di questo fenomeno l’attenzione era rivolta principalmente alla criminogenesi del bullismo e cioè sulle cause del fenomeno ma con il suo dilagare si è reso necessario un intervento sulle conseguenze che questa condotta implica sulle sue vittime.

 


Recentemente, sulla rivista Pediatrics, è stata pubblicata una ricerca condotta dai membri del Boston Children's Hospital, coordinati dalla dottoressa Laura Bogart. Questa ricerca vuole mettere in evidenza soprattutto le conseguenze a lungo termine per le vittime di bullismo.

 


Gli autori della ricerca ritengono che il bullismo a lungo termine abbia un grave impatto sulla salute generale del bambino/adolescente e che i suoi effetti negativi possano accumularsi e conseguentemente peggiorare la situazione nel corso del tempo. Sembrerebbe che queste vittime soffrano di peggiori condizioni mentali e fisiche anche negli anni a venire. Sul campione in esame sono stati registrati un aumento dei sintomi depressivi e una ridotta autostima. Sembrerebbe inoltre che tali sintomi purtroppo non scemano con il trascorrere degli anni ripercuotendosi sui vari aspetti della vita quotidiana come le relazioni interpersonali, lo sviluppo delle proprie abilità e la soddisfazione personale.


Questa ricerca evidenzia il bisogno di intervenire in modo tempestivo su più fronti cosi da provare a contenere ed arginare le infauste conseguenze di una cronicizzazione del bullismo. In questo, scuola e famiglia possono fare molto per aiutare i nostri ragazzi e fornire loro validi strumenti per contrastare il bullismo sul nascere.

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