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Psico Arte

Pier Paolo. Recensione al film 'Pasolini'

 

 

Dott.ssa Giorgia Aloisio

 


Questo film del 2014, di Abel Ferrara, narra le ultime ore vissute da 'Pieruti', come amavano chiamarlo la madre e la sorella: il film inizia con il suo risveglio, al mattino, nella stanza della sua abitazione romana e termina con la tragica, orribile fine. Una pellicola senza troppi fronzoli che cerca di evidenziare, attraverso il racconto della sua ultima giornata, la storia del critico, poeta, scrittore che già negli anni Settanta era stato capace di percepire la violenza insita nella società italiana e che aveva trovato il coraggio di denunciarne la pericolosita'. Pasolini si era accorto della perniciosita' insita nel qualunquismo e nell'appiattimento dei gusti e nella celebre intervista a Furio Colombo per 'La Stampa', proprio il pomeriggio prima della sua morte, aveva dichiarato profeticamente: 'Tutti si comportano nello stesso modo ... tutti vogliono le stesse cose ... siamo tutti in pericolo'.

Aveva voluto denunciare le falle del sistema politico italiano, con i suoi immancabili risvolti educativi: con il romanzo 'Petrolio', citato nel film ma rimasto incompiuto, avrebbe addirittura tentato, secondo alcuni, di denunciare i movimenti sotterranei che avevano portato alla morte di Mattei. Pasolini era straordinario quanto a sensibilità, curiosità e passione, amava profondamente la cultura e aveva un inarrestabile istinto a mescolarsi regolarmente nelle viscere notturne della capitale, con tutti i rischi che questo ha, purtroppo, comportato: un uomo che ha saputo esprimere la corporeita' e le sue complessita' in modo unico e incredibilmente personale.

   

 

Poeta, scrittore, drammaturgo, linguista, editorialista, regista, sceneggiatore, Pier Paolo Pasolini era un artista poliedrico, critico e originale che ha dato un tocco di visionario realismo alle sue opere. 

 

 Pasolini | Dafoe 

 

Willem Dafoe interpreta Pasolini negli anni della maturita' e in questa pellicola recita in italiano (ma è doppiato da Fabrizio Gifuni): in questo ruolo, l'attore sa trasmettere la problematicita' di un uomo che ad oggi potremmo definire il più importante intellettuale italiano del Novecento. Nel film recita anche Ninetto Davoli, storico amante/attore dei film di Pasolini; nella parte di Ninetto da giovane compare Riccardo Scamarcio.

Gli ultimi minuti del film mostrano la disperazione della famiglia Pasolini e sono accompagnati dalla voce di Maria Callas, amica dello scrittore e attrice del suo film 'Medea', che intona la celeberrina, splendida cavatina rossiniana 'Una voce poco fa', che vi riproponiamo a questo link: un brano spensierato e lieto, che, per contrasto, sottolinea la tragicita' del momento.

 

 Pasolini con la madre Susanna. 

 

 

LINK UTILI

 

 

- Cavatina da Il Barbiere di Siviglia, Rossini: canta Maria Callas. Parigi 1958.

 

 

Matthäus-Passion BWV 244, J. S. Bach

 

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